Fashion

Gucci diventa seasonless

L'annuncio del direttore Creativo Alessandro Michele arriva direttamente da Instagram con un monito a ritrovare un ritmo più umano
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Gucci non sfilerà più? Che si tratti di un nuovo modo di intendere le sfilate o le presentazioni, quel che è certo è che il brand incontrerà il suo pubblico solo in due momenti all’anno. L’annuncio a sorpresa sulle pagine di Instagram del brand arriva tramite una lettera di Alessandro Michele, lo stilista che dal gennaio 2015 guida con successo la direzione creativa del brand fiorentino.

“Nel mio domani abbandonerò quindi il rito della stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più vicina al mio mio modo di esprimermi”, scrive. “Ci incontreremo solo due volte l’anno per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative”. Forse una più sentita rivoluzione di pensiero, rispetto al "ritual" celebrato a Febbraio, dove il pubblico era invitato in un tableau vivant immersivo, e alla sfilata si entrava attraverso il backstage. Il contatto con il pubblico, sarà quindi più immediato e più vicino alla stagionalità corrente.

“Mi piacerebbe abbandonare tutte le etichette che hanno caratterizzato il corso il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e prive di significato. Etichette frutto di un discorso impersonale, di cui abbiamo smarrito il senso. Il linguaggio musicale è quello che più riverbera e stimola connessioni. Saranno nomi legati, di volta in volta alla musica classica: sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti a costellare il mio percorso creativo”. Nell’ultima parte del post il messaggio conclusivo di un nuovo Gucci-corso: “Ricalibrare il tempo è fondamentale, per andare avanti a un ritmo più umano, vuole essere una promessa di rinnovata cura nei confronti di questa meravigliosa comunità di cui faccio parte e che agisce in una comunione di intenti”.

Questo annuncio arriva sulla scia delle dichiarazioni di Giorgio Armani, Saint Laurent, Balmain, la petizione di Dries Van Noten e l'iniziativa promossa da BOF rewiringfashion, tutte per promuovere una ricalibrazione del sistema moda passando per un ritmo più lento, di una revisione delle stagionalità, della presenza negli store e modalità di presentazione.

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