Lifestyle

I grandi fashion brand comunicano su Spotify con le playlist “griffate”

La moda scommette su nuove forme di comunicazione musicale realizzando podcast e playlist Spotify. Classici rock, intramontabili hit e melodie ancora inesplorate proiettano visioni in equilibrio tra sogno e realtà
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Per riascoltare le soundtrack delle ultime sfilate, per condividere i gusti musicali dei fashion designer o semplicemente per poter viaggiare con la mente, le aziende della moda affidano a Spotify il delicato compito di veicolare il proprio heritage attraverso uno storytelling musicale. In questo momento così particolare di isolamento domestico, per risentire in streaming la musica realizzata per le sfilate McQueen è nato, ad esempio, il progetto #McQueenMusic. John Gosling, responsabile della colonna sonora degli show del marchio da più di venti anni, ha stilato una selezione di nove ore disponibile sul canale Spotify della maison. Il team McQueen sta anche lavorando con altri collaboratori, tra cui Isobel Waller-Bridge e la London Contemporary Orchestra che hanno rispettivamente composto ed eseguito la colonna sonora per lo show Alexander McQueen PE 2020, per creare ulteriori playlist e registrare nuove tracce da condividere nel prossimo futuro.

Philosophy di Lorenzo Serafini ha appena inaugurato il suo profilo ufficiale Spotify contenente una selezione di playlist per chi vuole continuare a vivere le atmosfere eleganti e sensuali che contraddistinguono il brand. Da Amanda Lear a Serge Gainsbourg passando per Madonna, Barbara Streisand e Patty Pravo. La playlist “Lorenzo’s” combina una serie di brani che supponiamo essere tra i preferiti del fashion designer. Più che un elenco di canzoni ci sembra una spirale del tempo in cui tuffarsi a occhi chiusi per ritrovarsi avvolti dalle ombre inquietanti di Twin Peaks o in prima fila a un concerto degli Smiths. Unfinished Sympathy dei Massive Attack è il momento migliore dei circa 58 minuti d’ascolto. Il brano appare anche nella playlist “Daydreaming” creata appositamente per queste giornate sospese. Nostalgia degli anni ’70 in “The Monaco Diaries” e in “80s Crush”. “Hard Romance” spazia da Björk ai Garbage, da Sade ai Portishead, un sogno! 

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Quella di Lorenzo Serafini è solo l’ultima di una serie di griffe che ha scelto l’app musicale per prolungare il mood di una sfilata, di una collaborazione o persino di una fragranza. Gucci, ad esempio, ha compilato ben quattro elenchi musicali ispirati al profumo “Mémoire d’une Odeur”: gli Anni ’70 by Olimpia Dior (Prince, Lez Zeppelin, Elvis Costello); gli Anni ’80 by Zumi Rosow (Soft Cell, Madonna, La Bionda); gli Anni ’90 by Ariana Papademetropoulos (Nirvana, Pulp, Sonic Youth); gli Anni 00 by Harris Reed (Harry Styles, Kanye West, Drake). Inaspettata la playlist “Chilling with Massimo Bottura”, chef delle Gucci Osteria di Firenze e Beverly Hills. Meravigliosa “Midnight Cruising”, confezionata dall’artista Merry Lamb Lamb e ambientata nella cameretta di una ragazza Otaku giapponese. 

Molti i player italiani pronti a scommettere sulla più diffusa app di streaming musicale on demand. Prada schiera incursioni dark-retrò. Fendi ripropone la soundtrack della FW20 creata da Alessandro Cortini, musicista e compositore, nonché storico tastierista dei Nine Inch Nails. Armani trasporta nel suo Bamboo Bar con playlist dal sound glamour e ricercato. Massimo Giorgetti, fondatore di MSGM e noto appassionato di musica, ha inserito una playlist personale di numerose tracce all’interno del profilo del brand che accoglie anche selezioni curate dalla fashion editor Katie Grant e dall’artista Todd Bienvenu. Dsquared2 infine rispolvera nel suo account veri e propri miti del panorama musicale: Simply Red, Grace Jones e Malcom McLaren solo per citarne alcuni. 

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