Marianna Rosati DROMe - L'Officiel
interviste

Marianna Rosati DROMe

DROMe è nato dal desiderio di "voler reinventare il concetto di pelle."
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"Io ho vissuto questo mondo sin da piccola e, naturalmente, è diventato parte di me." Il mondo di cui parla Marianna Rosati è quello della moda, e, più precisamente, quello della pelle. La sua è una delle famiglie a cui accenna Marianna quando definisce il Made in Italy, una di quelle famiglie che non smetterà mai di credere "nella bellezza e nella potenza". "Significa dire artigianalità, significa persone che amano il proprio lavoro, famiglie che hanno tramandato un mestiere per generazioni e di cui conoscono tutti i segreti." Il padre, Ferrero Rosati, è il fondatore del marchio Santacroce, di cui Marianna è diventata head designer. Anche se Marianna crede che ci sia ‘sempre qualcosa da imparare, su tutti i campi,’ insieme, grazie ai loro anni di esperienza, devono conoscerne tanti di segreti. Così allora, nel 2009 è nato DROMe (di cui Ferrero si occupa del business e Marianna del design), dall’idea di "voler reinventare il concetto di pelle."

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E Marianna l’ha fatto, proponendo la pelle anche per l’estate e per i mercati più caldi. Come? "Si studiano i pesi in maniera dettagliata, si pensa ad un impatto cromatico delicato e rinfrescante e si cerca di mischiare la pelle con tessuti e con maglieria." La mescolanza della pelle con altri pesi e tessuti è "il principale progetto e desiderio" di Marianna per il futuro. Anche se non crede che si stancherà mai della pelle, vuole portare DROMe ad essere riconosciuto come "marchio a tutto tondo, non solo come marchio di pelle." È un cambiamento già in atto: "abbiamo iniziato ad inserire tessuto ed in particolare maglieria in collezione, materiali che armonicamente completano la silhouette e mi danno modo di esprimer ancora di più quel concetto nato nel 2009."

Il concetto di cui parla Marianna è partito dal nome "astratto" di DROMe: una parola che nelle lingue scandinave richiama il sogno, nelle lingue gitane viene associata ad un canto che il popolo usa per accompagnare i propri viaggi e, in inglese, non è di per sè una parola ma viene sempre utilizzata per dare l'idea di grandi spazi. "Ecco," dice Marianna, "l'insieme di questi tre significati per me era la partenza e l'essenza del marchio."

A giudicare dal successo del brand lavorando solo con pelle, DROMe, con l'ampliarsi fino a includere altri tessuti, può solo arrivare a un successo più grande, proprio come suggerisce il significato inglese.

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