Maria Vittoria Paolillo - L'Officiel
interviste

Maria Vittoria Paolillo

Mentre i suoi coetanei giocavano con le bambole, Maria Vittoria Paolillo passava i pomeriggi giocando con le pietre preziose e colorate.
Reading time 3 minutes

Mentre i suoi coetanei giocavano con le bambole, Maria Vittoria Paolillo passava i pomeriggi giocando con le pietre preziose e colorate. Suo padre la incoraggiava, dicendole “di scegliere le più belle.” Più che un gioco, era una tradizione dell’azienda di famiglia (gioiellieri a Roma da quasi 150 anni) per la piccola Maria Vittoria. Nel corso di questi pomeriggi capì “che bel lavoro” faceva suo padre, come lei dice tuttora: “Penso che toccare e osservare da vicino tutti i giorni diamanti e pietre preziose sia il sogno di ogni donna.” Così ha capito che doveva fare di questa opportunità un lavoro.

Tuttavia, non ha deciso di entrare nell’azienda di famiglia. “Volevo camminare con le mie gambe e volevo creare una linea giovanile e accessibile a tutti.” Una bella ambizione, ma un’idea tutt’altro che semplice. Ha da subito capito che non è facile creare un prodotto accessibile e anche di qualità, elemento molto caro a Maria Vittoria. Dopotutto è di famiglia. Ma la sua scelta di materiali accessibili come il bronzo e l’argento, non era condivisa dalla famiglia. “Non a caso il mio brand si chiama MVP acronimo del mio nome, perché mio padre mi vietò di usare il nostro cognome per rappresentare una linea fatta di materiale semi-preziosi.” È una mancanza non solo in nome, ma in prassi. “Sono sempre stata sola nel progetto: nelle scelte, nelle idee, nei contatti, nella comunicazione, in tutto.” Anche se, in questo modo, il progetto è più difficile (“molto, tantissimo”), Maria Vittoria non avrebbe mai fatto diversamente. “Oggi sono molto fiera di me e di quello che ho creato. Se qualcuno mi avesse aiutato, la soddisfazione sarebbe stata minore.” Ha tanto di cui essere fiera. Non ha creato un brand conosciuto solo da clienti, ma anche dal settore: quest’anno è stata chiamata da Trussardi per disegnare la loro linea di gioielli per la PE17. Questo, ritiene Maria Vittoria, è stato il suo “traguardo più grande” – finora.

Guardando al futuro, oltre ad espandersi all’estero, le piacerebbe disegnare gioielli anche per altre aziende e veder realizzare le sue idee all’interno di contesti moda differenti dal suo. Il suo è caratterizzato decisamente dalla geometria, di cui ama le linee rette. “Mi identifico nel loro disegno, nella loro pulizia e fermezza, perché sono molto schematica e decisa nella vita.” Maria Vittoria è senza dubbio schematica e decisa, ma forse le linee rette della geometria realizzata in bronzo e in argento, la rimandano alle piete colorate con cui giocava da bambina e così al padre e all’azienda di famiglia. Nel realizzare il suo sogno di creare MVP Creations, Maria Vittoria ha scoperto di riuscire ad allontanarsi dall’azienda di famiglia, ma senza abbandonarla. Quando le si chiede se volesse un giorno tornare alle pietre con cui è cresciuta, la sua risposta è decisiva: “Assolutamente sì, tornerò alle mie origini.”

Articoli correlati

Articoli consigliati