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Il 45 esimo Tokyo Motor Show e la mobilità del futuro

Le auto di domani in mostra a Tokyo: elettriche, intelligenti, tecnologiche e senza conducente
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Nel prossimo futuro, servirà ancora prendere la patente? Camminando tra gli stand delle 153 aziende presenti al 45° Salone dell’auto di Tokyo (in programma fino al 5 Novembre) la domanda nasce spontanea visto il lungo elenco di modelli –soprattutto elettrici– senza guidatore.

Il primo modello che balza all’occhio del futuro (toccherà chiamarlo) passeggero è la presenza di veicoli con guida autonoma di Livello 5 come il nuovo crossover Nissan IMx. Secondo quanto stabilito da SAE (Society of Automotive Engineers), l’ente internazionale che si occupa di definire gli standard ingegneristici per i veicoli motorizzati, il Livello 5 rappresenta la guida interamente autonoma tanto è vero che nella IMx model della casa giapponese il volante scompare durante il viaggio, rendendo così l’abitacolo un vero e proprio salotto. E sempre di salotto parliamo per descrivere l’abitacolo della Fine-Comfort Ride di Toyota, la monovolume ispirata all’intaglio dei diamanti. Questa volta, però, si scende al Livello 4. Alimentata a idrogeno, ha un’autonomia di 1000 km e un volante che può essere abilitato dal passeggero/guidatore solo su richiesta.

Ma a mutare non saranno solo le vetture. Il futuro della smart city interpretato dal Tokyo Motor Show prevede una nuova mobilità declinata soprattutto secondo i concetti di bene sociale e condivisione. E per aiutare l’immaginazione dell’automobilista di domani (anche se occorrerà trovare una nuova denominazione) una serie di iniziative pratiche per offrirgli l’opportunità di sperimentare il futuro. Tra questi THE FUTURE: un evento interattivo in cui si invitano i visitatori a ideare e vivere istantaneamente le soluzioni per un nuovo centro urbano. Ad aggiungersi THE MAZE, la Tokyo del futuro. In questo spazio si dimostra a 30 guidatori (alla volta!) cosa succede quando si connettono auto, driver, e infrastrutture cittadine.

Il futuro è davvero a portata di mano. Espressione quanto mai felice, dato che domani le mani non stringeranno più un volante. Quindi la risposta alla domanda d’inizio è no! Non servirà più spendere soldi e tempo per prendere la patente. Il problema è che non conosciamo ancora precisamente il quando. I modelli presentati, infatti, sono ancora solo delle concept car.

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