Pizza sharing a Milano: i 3 locali da provare - L'Officiel
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Pizza sharing a Milano: i 3 locali da provare

Il modo di mangiare la pizza si innova grazie a nuovi format che favoriscono la convivialità. Taglieri posizionati al centro del tavolo, spicchi già accuratamente porzionati e percorsi degustazione, caratterizzano il pizza sharing di tendenza a Milano.
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La taverna gourmet, via Maffei 12

A La taverna gourmet la pizza viene servita al centro del tavolo, in modo che tutti possano assaggiare i diversi gusti proposti nel menu. L’innovazione di questo locale é data dall'uso di impasti creati con differenti farine e lievitati in modo naturale, completati poi con ingredienti come tartufo e caviale abbinati a tartare di manzo, pesce cotto e crudo.

Più simile a un ristorante che a una classica pizzeria, qui è possibile optare per un percorso degustazione e provare fino a sei tipi differenti di pizze. Affidandosi interamente alle mani dello chef e dei pizzaioli, si potranno gustare alcune proposte presenti nella carta, ma anche dei fuori menu.

L’ambiente elegante è progettato con un focus visivo sulla cucina vetrata, mentre sullo sfondo spicca il forno a legna sovrastato da una cappa in corten. Le finiture sono in legno per il bancone e i tavoli, mentre grandi lampade a sospensione dal segno minimale alleggeriscono lo spazio. Le tende che schermano le vetrine garantiscono la giusta privacy agli ospiti dei tavoli e contribuiscono a creare un senso di estrema accoglienza.

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Briscola Pizza, via Fogazzaro 9

Da Briscola la formula di ordinazione ricorda quella dei fast food: alla cassa si può scegliere se degustare una pizza dal formato tradizionale, personalizzabile con ingredienti tra cui crema di pistacchio, salsiccia di Norcia e nduja, oppure se ordinare due pizze formato mini, scegliendo tra venti proposte bianche o rosse.

In pizza we trust è il motto del locale, che deve il suo successo proprio alla formula delle pizzine. Servite a coppie e adagiate su teglie in metallo, favoriscono una consumazione informale che permette di dividere qualche fetta con le persone sedute allo stesso tavolo.

L’interior design è dominato dal bianco e dal nero, le pareti sono coperte di scritte che riportano informazioni su ingredienti e impasti delle pizze, mentre i segnaposto a forma di carte richiamano il celebre gioco da cui prende il nome il locale. I tavoli in marmo bianco sono numerosi ma adeguatamente distanziati tra loro, e creano uno sfondo perfetto per le foto delle pizzine che i clienti amano condividere sui social.  

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Berberè, Via Sebenico 21

Ambiente informale anche quello di Berberè, arrivato a Milano nel 2016 grazie all'ambizioso progetto dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe, con l’obiettivo di offrire una pizza bella e buona, realizzata con ingredienti stagionali di alta qualità provenienti da presidi slow food. Qui la ricerca è un fattore fondamentale e per questo gli impasti vengono realizzati con farine semintegrali biologiche macinate a pietra di grano, enkir, kamut, segale e mais.

Ogni pizza viene preparata dietro al bellissimo bancone visibile all’entrata del locale e successivamente servita già tagliata con il condimento posizionato su ogni singola fetta, equilibrando in modo corretto la base e la quantità di farcitura. Il servizio è strutturato in modo da portare al tavolo una pizza alla volta, lasciando ai clienti il piacere di condividere più combinazioni e di assaporarle ancora calde.

La location composta da tre sale è immersa nel vibrante quartiere di Isola e si ispira alle atmosfere dei locali milanesi degli anni ’50, create attraverso l’uso di pezzi di antiquariato sapientemente abbinati a elementi più contemporanei. Piastrelle lucide, marmo bianco e legno sono i materiali dominanti, mentre nella sala principale l’attenzione viene catturata da un murale colorato a opera di Nabla&Zibe.

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