A Meal at Work - L'Officiel
Food

A Meal at Work

Il potere del cibo per connettere le persone al lavoro attraverso l’esperienza di Veronica Fossa, fondatrice di WE Factory.
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Mangiare a lavoro non è sempre un’esperienza positiva e spesso il cibo si trova in un rapporto conflittuale con l’ambiente ufficio. Infatti, a seguito di uno studio del 2016, il New York Times ha affermato che il 62% dei lavoratori mangia alla propria scrivania di fronte al computer senza staccare mai la spina. Molti impiegati inoltre, pur rilassandosi durante la pausa pranzo, devono adattarsi a consumare cibi di scarsa qualità o snack acquistati alla vending machine di turno. Questi segnali denotano come il pasto fatichi a esercitare il proprio ruolo di aggregatore sociale all’interno del mondo del lavoro pur avendo delle enormi potenzialità.

 

Consumare il pranzo in relax, condividendolo con i colleghi e assaporando materie prime sane, rappresenta infatti un importante mezzo per allontanare lo stress, riposare la mente e distrarsi dai problemi lavorativi. Le prime a essersene accorte sono state grandi aziende come Google e Airbnb, che hanno investito risorse nella riqualificazione di spazi mensa e caffetterie all’interno dei propri edifici. Anche in Italia l’esempio di Technogym ha dimostrato il valore aggiunto di servire ricette con ingredienti a km zero nel proprio ristorante aziendale di Cesena. La pausa pranzo o il break di metà pomeriggio, sono diventate così delle occasioni per entrare in contatto con gli altri lavoratori e favorire lo scambio di idee e di opinioni, rinsaldando lo spirito di gruppo. Sulla scia di queste iniziative, molte aziende hanno capito che devono porre il benessere dei propri impiegati al primo posto, offrendo delle food experience stimolanti che ispirino un forte senso di community rappresentando dei riti quotidiani di team building.

Veronica Fossa, giovane designer intraprendente con all’attivo numerose esperienze internazionali, ha capito la potenzialità di far sedere le persone attorno a un tavolo facendole interagire tra loro tramite il cibo. Grazie alla partecipazione a numerosi eventi sulla gastronomia a impatto sociale a Helsinki e allo studio del Design Thinking, una metodologia progettuale che utilizza l’esplorazione per proporre soluzioni innovative, Veronica ha fondato WE Factory. Si tratta di un’agenzia di Food Design che progetta esperienze inclusive attraverso le potenzialità del cibo, per riconnettere le persone che lavorano insieme. L’approccio pratico ed empatico, consente di aumentare la produttività e beneficiare di un ambiente più sereno e rilassato rafforzando i legami tra i colleghi.

La professione di Veronica si basa sull’offerta di consulenze per aziende e sull'organizzazione di conferenze per promuovere momenti di food training divertenti e coinvolgenti al lavoro. Il cibo sano diventa così uno strumento innovativo di comunicazione e connessione, accessibile per tutti anche all’interno dell’ambiente lavorativo, con un’attenzione particolare alla riduzione degli sprechi alimentari.

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Nel mio lavoro cerco di favorire il contatto tra le persone raggruppandole intorno a un tavolo, formando piccoli team e facendole interagire in modo diretto attraverso dei tools. Il food è lo strumento perfetto per applicare il Design Thinking, perché è naturalmente portato a unire le persone. Mi capita di fare dei workshop dove il cibo viene usato come stimolo visivo ed è il punto di partenza per creare qualcos’altro. Nel team building diventa invece un mezzo per lavorare sulle problematiche aziendali” racconta Veronica. “Quando curo le esperienze gastronomiche alle conferenze, cerco di proporre attività interattive. Per esempio amo lasciare la libertà di condire il proprio piatto attingendo direttamente da vasi di piante aromatiche per entrare in contatto diretto con la materia prima, oppure servo dei menu che lascino scoprire ai commensali gli ingredienti attraverso la vista e il gusto”.

L’ultima iniziativa lanciata da WE Factory si chiama A Meal at Work: una giornata in cui unirsi per consumare un pasto al lavoro, sensibilizzando le persone sull'importanza di rallentare e mangiare insieme. Le aziende partecipanti ospiteranno i lavoratori servendo il pranzo, mentre il team di WE Factory fornirà un tema e dei toolkit per favorire l’interazione tra i commensali. Oltre a essere un’attività aziendale, sarà molto inclusiva perché aperta a esterni e freelance che vorranno condividere dei momenti con potenziali colleghi. Il 17 novembre non perdetevi la prima mondiale, alla quale seguiranno poi numerose altre giornate.

Per partecipare all’iniziativa A Meal at Work, sul sito di WE Factory si trovano tutte le informazioni pratiche www.we-factory.co oppure https://goo.gl/GtWm18

 

 

 

 

 

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