Fashion Week

Day 2 Milano Fashion Week con Fendi, Genny e Luisa Beccaria

Collezioni Fw 2020 dal sapore retrò e romantica eleganza
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Fendi

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Stile borgeouis-chic in chiave contemporanea per Fendi. In passerella, la collezione autunno inverno 2020/2021, a un anno dalla scomparsa di Karl Lagerfeld, che ha guidato il marchio insieme alla famiglia fin dal 1965. La collezione Fendi Autunno-Inverno 2020/21 svela una donna femmile e forte al tempo stesso. In un setting rosa baby, che sarebbe piaciuto tanto a Barbie, questa bambola contemporanea è tutt'altro che fragile, il cappotto è lungo e austero, ma le maniche sono tubolari, quasi spaziali, le cinture spesso hanno micro bag come amuleti. Il rosa è il colore che domina, per accessori come borse a mano rigide, bauletti, stivali ghetta in raso con chiusura a strappo, sock boots, sempre in raso, e maxi shopping bag (come prop?). Torna anche la classica Peekaboo con un nuovo look, che spazia dalle versioni con inserti in pizzo ai decori frangiati. Le gonne sono a ruota ma in neoprene, gli abiti in pizzo e chiffon trasparente sono accoppiati a reggiseni in satin a contrasto. E sempre la forma del reggiseno si fa impuntura, impressa nelle sagome dei vestiti  a manica lunga in lana. Un accenno di velluto qua è là, in particolare per le maniche seicentesche di un look quasi goth, indossato dalla top model Mariacarla Boscono. Mitiga l'effetto d'antan l'introduzione di accessori come occhiali da sole mascherina dalle lenti specchiate. A completare la Fendi-army di Silvia Venturini Fendi, un cast stellare composto da Karen Elson, Carolyn Murphy, Kaia Gerber, Bella e Gigi Hadid, Liya Kebde, Jaquetta Wheeler, Vittoria Ceretti. Un messaggio di body-positivity arricchito dalla presenza della plus size model Jill Kortleve e da Paloma Elsesser, modella americana classe 1992 scelta da Rihanna come testimonial del suo brand di lingerie adatto a tutte le donne, non sempre e solo, magre.

Genny

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Per l’autunno-inverno 2020/21, il Direttore Creativo Sara Cavazza Facchini ci porta in un viaggio a bordo dell’Orient-Express, in cui i tessuti suntuosi delle carrozze, si fanno abiti e capispalla damascati. Tutte le giacche sono tailored e sono impreziosite da spille Art Déco, non solo vezzo di stile ma anche accessorio che sostituisce l'uso dei bottoni. Anche la cravatta diventa quasi un pendente in seta ricamato da ramages floreali in bianco e nero, indossata anche su lunghi abiti da sera. I Principe di Galles, i gessati e gli spigati si ingentiliscono con borse manicotto e le sete hanno motivi di fiori e germogli giapponesi. I preziosi jacquard raffigurano scene mitologiche dell’Asia imperiale e altri ancora in trame metalliche disegnano petali e motivi grafici sui cappotti dalle maniche a kimono. Attenzione particolare è data ai tessuti sostenibili come le lane (create con Tencel e jojoba), riciclate e anche naturali. La seta è certificata GOTS ovvero Global Organic Textile Standard, biologica e green. Anche il denim usato ha una tintura che riduce gli sprechi d’acqua e non danneggia l’ambiente. Infine, l’uso di alcantara dona un effetto suede completamente eco-friendly. 

Luisa Beccaria

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La collezione Autunno-Inverno 2020 di Luisa Beccaria invitava ad immergersi nelle atmosfere di un giardino d'inverno. Complice anche la location, il Lù Bar di via Palestro, la cui architettura ricorda una serra. Lunghi abiti svolazzanti con i colli a jabot, rouches e gonne a ruota per novelle ladies della prateria cittadina. Le stampe, tutte floreali, sembrano uscite, nei colori (sfumature di rosa, fuchsia e viola) e nella densità grafica, da un famoso quadro di Gustav Klimt intitolato "Giardino Italiano" .  In questa stagione, la coppia madre-figlia ha aggiunto un pizzico di eccentricità al sapore romantico delle loro creazioni per le socialite di tutto il mondo. Ogni abito floreale si presentava in diverse varianti di chiffon, in tulle o organza, indossati sopra un dolcevita elasticizzato a maniche lunghe. Il tocco in più è dato da calze e stivali alti abbinati tutti in micro-fiori stampati allover a contrasto. Le modelle avevano i capelli da fata tinti di verde ed erano impegnate in un suggestivo tabelaux vivant, tra l'installazione e gli ospiti della presentazione.

 

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