Fashion Week

Il sogno ad occhi aperti di Valentino

Daydream è un motto di inclusione, titolo perfetto per l'evento che si è tenuto in Cina.
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Pierpaolo Piccioli porta Valentino a Pechino con l'evento Daydream, due giorni dedicati all'opening dello store di Sanlitun e soprattutto la sfilata di Haute Couture.
La parola d’ordine del "viaggio" è plurale, con uno spirito inconfondibilmente italiano e il savoir-faire della Haute Couture come tocco definente. Il direttore creativo della Maison mira a voler riaffermare le radici, i valori e la creatività del brand come sono oggi. La belezza è il fil rouge dell'evento: dalla location, il Summer Palace di Beijing, agli abiti da sogno, realizzati a mano dalle sarte dell'atelier. L'ispirazione della collezione viene dal Rinascimento italiano e si fonde con la tradizione cinese: i volumi sono esagerati, i tessuti volutamente opulenti, i colori spazionano dal rosa al rosso passando per l'oro e il verde smeraldo. I dettagli sono fondamentali per portare il pubblico nel sogno: gonne, copricapi e abiti sono cosparsi di maxi fiocchi, fiori e ricami preziosi.
L'influenza della cultura cinese si sprigiona in tutta la sua potenza attaverso la location e nei suoi dettagli, ricadendo magicamente anche in alcune uscite dello show, come un omaggio delicato di Pierpaolo Piccioli al luogo che li ospita.
L'incontro fra la Cina e Valentino sa di magia, una fantasia ad occhi aperti che cancella barriere culturali e quelle tra realtà e desiderio. 

 

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