Fashion Week

Day 5 Paris Fashion Week con Altuzarra, Elie Saab e Vivienne Westwood

Heritage cross culturale, eleganza à la Parisienne e sexiness
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Altuzarra

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Joseph Altuzarra ha presentato quella che è, ad oggi, la collezione più legata alle origini cross-culturali del designer, fondendo elementi dell'antica Cina con lo stile parigino. La collezione Autunno-Inverno 2020 prende ispirazioni dagli abiti tradizionali cinesi della nonna di Joseph; i cheogsam, rivisti e attualizzati. Il moderno cheongsam è un abito da  molto aderente, a maniche lunghe o corte, il cui segno distintivo è il colletto alto alla coreana, con abbottonatura di alamari e bottoni che scendono in diagonale dalla base del collo fin sotto al braccio. La gonna, lunga o corta, può essere molto stretta e dotata di spacchi laterali molto profondi. Altuzarra ne propone diverse varianti, dalla classica seta stampata con motivi floreali rearefatti, quasi fossero un quadro impressionista, con spacchi e cut-out privi di alamari ma sostituiti da piccoli bottoncini effetto lingerie, e in versione maglia monocolore a costine. L'arte sartoriale degli anni 30' e 40' fa da ispirazione per la sezione di show dedicata ai completi giacca e pantaloni e tuxedo per lei. La giacca è fittata con vita aderente e le maniche si fanno scollatura appoggiandosi sulle spalle, diventando quindi un bustier, mentre i pantaloni a vita alta scendono morbidi e larghi. Una collezione cinematografica à la Wong Kar-Wai, con piccolo vezzi come borse e slippers in pelo e piume, che fa pensare a una moderna Meggie Cheung ne "In the mood for love".

Elie Saab

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Ragazza bon-ton, un po' bambola un po' seduttrice. La collezione Elie Saab prét à portér Autunno-Inverno 2020-21 riporta in auge il fascino indiscusso dello stile parigino, con stilemi e pezzi iconici che rimangono ben impressi nella memoria. Si passa dal tailleurin in pied de poule, agli abitini svasati 60's senza maniche con pettorina o i bermuda da portare con la camicia jabot e i cuissardes in pelle fino al ginocchio. Palette cromatica dal nero al bianco, passando per rosso, viola, verde e colori terrosi che si alternano nei key look della collezione. Le camicie sono tutte con maniche a sbuffo e grandi fiocchi da educanda, in tessuti che spaziano dalla seta al tulle, fino ai ricami più arabescati o con applicazioni di piume in versione sera, i pantaoloni sono diritti e dal taglio maschile, mentre compaiono gonnellone ampie e sculturali dalle fantasie a pois. Per la sera il designer esprime il meglio, oscillando da abiti bustier in pizzo o in tulle corti sul davanti fino ad abiti fien de secle in tessuto croccante con balze pieghettate in colori brillanti, sempre giocando con giochi di lunghezze tra corto ed extra long e aggiungendo qua e là tocchi teatrali di mantelle con cristalli e piume, sempre con chiusura a fiocco. Un'eleganza drammatica, dalle buone maniere.  

 

 

Vivienne Westwood

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Alla sfilata Autunno-Inverno 2020 di Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood và sicuramente la palma dello show più instagrammabile di sempre. L'uscita finale con Bella Hadid in versione sexy sposa tutta di pizzo vestita, o meglio, non vestita, è stato il momento catalizzante di tutta la collezione. Corsetti da indossare con le felpe, foulard bandana, copricapi giganteschi, completi giacca e pantalone oversize in pieno stile Westwood sono pezzi chiave rivisti da Andreas, come giacche che possono essere indossate capovolte, con tasche che diventano fori per le braccia. Una carovana di modelli stile gipsy avvolti in tartan e seta con tanto di Buffalo (alla seconda collab con Westwood) ha sfilato in contrasto con l'opulenza dell'Hôtel de Ville della capitale francese, con gonne lunghe e bluse a sbuffo, indossando collane di aglio e cappelli di piume multicolore. Forse in omaggio alla bandiera francese, Kronthaler e Westwood hanno mandato in passerella un'acconciatura pompadour tricolore di rose rosse, bianche e blu, gonna crinolina con i fianchi pronunciati e corsetto bianco d'ordinanza. L'accessorio chiave? I pugnali agganciati ad alcune cinture. Appesi ai fianchi c'erano lame medievali infilate nelle guaine. Bella infatti teneva stretta la sua lama mentre chiudeva lo show con l'abito da sposa bianco: un avvertimento per tutti i potenziali pretendenti.

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