Fashion Week

Day 5 Milano Fashion Week con Boss, DRome, Vien

Lusso minimale, atmosfere dark e sport couture per l'ultimo giorno di fashion week
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BOSS

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Tutto parte dal colore per la collezione Autunno-Inverno 2020-21 di Boss. In particolare in total look monocromatici nelle varianti del lilla, vero protagonista che apre e chiude lo show; del ruggine, del grigio carbone, nero e blu che si confondono, avorio, cammello e bianco. In uno spazio totalmente lilla, le top model più belle, tra cui Irina Shayk, Bella Hadid, Doutzen Kroes e Vittoria Ceretti, hanno sfilano su una passerella ovale che circonda un'orchestra che suonava “Down to Earth”, composto da Henry Scars Struck. In passerella un nuovo concetto di lusso minimale, dove meno è più. Una sartorialità composta e rassicurante: capispalla oversize e morbidi capi in jersey, completi giacca e pantaloni scivolano sulla pelle come un guanto. E poi le frange, vero trend di stagione vista anche da Philosophy e Bottega Veneta, ad esempio. Frange che pendono dalle borse, su custodie per documenti, sciarpe e impreziosiscono un tubino in satin, anche qui sempre in lilla. Unico motivo stampato, delle strisce irregolari su maglie e cappotti, quasi fossero un errore di telaio, tra la trame e l'ordito di questa color-story firmata Ingo Wilts.

 

DRome

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Un po' Lolita, un po' Harajuku, un po' dark. Una collezione Autunno-Inverno sospesa tra oscurità e luce, femminile e maschile, lunghezze mini e sexy ed eleganza dégagé. Ogni look prevede un contrasto: cappotti e giacche maschili oversize sono combinati con volumi croppati e mini abiti con profondi spacchi laterali, superfici rigide si alternano a tessuti semitrasparenti, tagli squadrati si abbinano a dettagli più ladylike, come leggere maglie a costine e una delicata lingerie dal gusto retro. Le silhouette sono 90', i colori sono neutri e definiti, con grande abbondanza di nero con tocchi di lilla, il colore hit di stagione, tocchi di oro e bianco (per un paio di eye-catching harem pants a vita alta). Le due fantasie principali sono una stampa optical formata da piccole gocce e un motivo a maxi righe increspate disegnato insieme all’artista Klaus Jurgen Schmidt. Gli accessori giocano un ruolo molto importante: le calze auto-reggenti senza pizzo, che quindi sono le parigine da collegiale, le scarpe in vernice stampata con la zeppa e l’iconica punta squadrata, i teatrali cappelli a tesa larga, i cerchietti baby, le borse dalle forme geometriche. Tanto uso della pelle per trench, giacchini cropped, gonne a ruota. L'effetto glam  è dato da un total look in pelle dorata, disco fever ma in chiave 90's, con blazer lungo dal taglio maschile, pantaloni ampi. Iper sensuale e volitiva, la ragazza DRome vive la sua femminilità senza farsi troppe domande e sceglie rigore o seduzione, a seconda dell'occasione.

 

Vien

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L’urbanwear di Vìen utilizza i codici della sartoria classica per la collezione Autunno-Inverno 2020-21. Si parte dalla couture per arrivare allo streetwear. La sartorialità si esprime in cuciture precise, nelle arricciature degli abiti, nelle nervature delle giacche, nella costruzione dei mini-bomber, nelle maniche baloon delle camicie, nei pantaloni oversize fittati ad arte. I pezzi chiave del mondo street: la T-shirt, la felpa, la sneaker e il cappellino sono mixati a giacche formali, tubini, gonne a pieghe ampie e cappa tartan. Le cinture strizzano i blazer oversize, costruiti in lane maschili, tartan, gabardina, gessato inserito di traverso per tasconi inaspettati. Bustier e reggiseni in maglia fasciano le camicie,il bomber con il cappuccio si indossa sotto il gilet ampio in motivo check con gonna midi al ginocchio. Completa il look atemporale, la Nike Blazer Mid ’77 Vintage, che è poi l'unico elemento ultra-sport di una collezione facile da indossare e da capire.

Laura Biagiotti 

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