Fashion Week

Day 3 Milano Fashion Week con Marni e Marco De Vincenzo

Dal collage di tessuti al giocare con le proporzioni
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Marni

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Francesco Risso, Direttore Creativo di Marni spinge l'accento sul bisogno di recuperare per ricreare. La Collezione Autunno-Inverno 2020-21 gioca sul patchwork di tessuti di scarto per dare vita a capi favolosamente nuovi ed inediti. Favolosamente perché sembra di essere in una versione psichedelica di "Alice nel Paese delle Meraviglie", con modelle dalle facce coperte di polvere d'oro e d'argento, che si trova in un mondo futuro, ma viene dal passato portando con sé pezzi di altre mille storie, tutte cucite insieme. Dall'interno di una grotta metallica, sfilano ensemble in cui si gioca tra proporzioni oversize. Cappotti e tabarri sono indossati sopra minigonne o maxigonne o pantaloni con taglio a stivale, con mini-abiti ricavati da ritagli di pelle e coloratissimi frammenti di stoffa stampata multi-fantasia, dal geometrico e al figurativo. Abiti svasati e accollati, stupiscono con cut-out bordati di metallo lavorato a mano, trasformando l'abito in un esempio contemporaneo dell'arte dell'assemblage. C'erano anche quelli che sembravano frammenti di capi esistenti, come un abito di cardigan apparentemente creato da diversi pezzi di maglieria, sneakers "rigenerate" e maxi bag tapezzeria. Il viaggio di Alice non può che concludersi con l'apparizione di Risso, che esce in passerella travestito da Bianconiglio in un abito a righe bianche e nere.

Marco De Vincenzo

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La collezione Autunnno-Inverno 2020 di Marco De Vincenzo passa attraverso gli occhi di una lente d'ingrandimento. O per essere più chiari, ingrossando le percentuali di ingrandimento di immagini a pc fino al 200%. Per questo si chiama Macro / Micro, e riflette sulle forme più estreme come chiave di lettura. Dalle mini bag- cintura in vita, passando per le maxi spille appplicate fino ai maxi pom pom in velluto applicati sui sandali a listini. L'abito camicia si allunga e il suo collo diventa maxi, la minigonna baloon esplode giocosa, i cappotti sono cocoon e ingigantiti sulle maniche realizzati in lane a macro check o maxi effetti degradé multi colore, il colletto di una camicia sembrava traboccare da un trench con tasche a patta così grandi da unirsi in diagonale sul retro del cappotto. Colpisce l'abito busiter in nappa drappeggiata in diagonale, il cui effetto a onde, fascia e De Vincenzo sembra ispirarsi anche lui ad "Alice nel Paese delle Meraviglie", che diventa grande o piccina a seconda degli incantesimi a cui è sottoposta. L'effetto fiaba si ritrova anche nelle pettorine ricamate di perline, che raffigurano alcune scene dei cartoni animati preferiti dallo stilista. Uno stile kidult ma completamente ladylike.

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