Under My Socks - L'Officiel
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Under My Socks

Calzini e vinili: due amori infiniti, ma soprattutto il binomio per uno degli account più ironici, azzeccati e orginali nel mare magnum molto spesso uguale del pianeta Instagram.
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Stefano è un avvocato. E prima di essere un avvocato è un appasionato di musica e di fotografia. Passioni, certo, condivise da molti, ma l’approccio di Stefano va naturalmente oltre. Animo sensibile e poliedrico, batterista autodidatta, scrutatore dell’elettronica, insolito dj, ha finito per occuparsi di music business, giusto per non rendere vani gli studi. Nella ricerca quasi ossessiva di tirare fuori da sé un’incessante creatività (su suggerimento di «un grande amico, nonché fotografo professionista») ha pensato di dare vita a «un progetto fotografico che ritraesse la “[sua]” musica».

Nasce così su Instagram Under My Socks. Da una collezione di migliaia di vinili, ogni sera Stefano tira fuori un album che fotografa sul pavimento, con bene in vista i suoi piedi e i suoi calzini.

«Non seguo molto la moda, se mai può avere un senso dichiararsene estranei, e vesto quasi sempre di nero. I calzini sono l’unica concessione: stravaganti, colorati, li vedo solo io, anzi li vedevo

Infatti, con un cresecente numero di follower che sta raggiungendo le cinque cifre, i calzini di stefano sono sotto gli occhi di tutti. E, cosa assai più incredibile, tutti rigorosamente abbinati alle copertine dei vinili che fotografa.

«Sono molto scrupoloso. Per quanto un disco sia bello e abbia voglia di mostrarlo, non lo pubblico fino a quando non ho trovato l’abbinamento giusto

Tra gli oltre 200 scatti già presenti sul suo account da segnalare le affascinanti logiche estetiche degli accoppiamenti con la copertina degli XX, quella dei Kraftwerk, con Bjork, nonché con la prima in assoluto, cha ha dato il via a tutto il progetto, Daniele Silvestri e il suo album Acrobati

«Non ho mai contato quanti calzini ho, ma il progetto è pensato per durare un anno. A volte mi sembra di aver iniziato ieri, altre, che il numero 365 sia lontanissimo. Ma non importa, ho un impegno quotidiano: che sia con amici o solo, triste o entusiasta, so che ogni giorno avrò il mio album da scegliere, abbinare e condividere. Come una pillola, come una terapia

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