diary

Italiana. L’italia vista dalla moda.1971-2001

by Chiara Guidi
14.07.2017
"Ciò che indossi è come presenti te stesso al mondo, specialmente oggi che i contatti umani vanno così veloci. La moda è un linguaggio istantaneo." Miuccia Prada

Per i 60 anni di Camera Moda nel 2018, la città di Milano si prepara a celebrare questo importante anniversario con un’apertura diretta verso la città stessa e, rivolgendosi a un pubblico più vasto, vedrà nella Mostra ITALIANA. L’italia vista dalla moda.19712001 che si terrà a Palazzo Reale dal 18 Febbraio al 6 Maggio, del nuovo anno, costituendo il suo grande capitolo introduttivo e, la sua pagina più importante. 

Così il Presidente di Camera Moda, Carlo Capasa ha aperto la Conferenza Stampa, tenutasi nella Galleria Massimo De Carlo nella sua sede in Belgioso, alla presenza dell’Assessore Cristina Tajani, e, dei curatori della mostra Maria Luisa Frisa e, Stefano Tonchi, autorevoli esperti del fashion e, della sua storia. 

Anticipando il grande lavoro di ricerca che stanno svolgendo e, che riguarderà tutto il tessuto sociale del periodo analizzato, la mostra sarà infatti uno strumento importante e, come un libro documenterà, a 360° un trentennio che ha visto il decollo e, l’affermazione della moda Made in Italy nel mondo.

Italiana. L’italia vista dalla moda.

Per Maria Luisa Frisa, il vestito è lo specchio della società e, la moda è l’interprete del tempo e, di un sistema più ampio e, interconnesso con le varie arti e, in questa mostra ci saranno esperti che si occuperanno delle singole voci: Maria Cristina Didero per il Design; Alessandro Rabottini per l’Arte Contemporanea; Angelo Flaccavento per la moda maschile, per rappresentare in un grande ventaglio, quello che “si riflette nell’abito”. 

Stefano Tonchi, ha precisato che Italiana avrà il valore di un sostantivo e, non più solo di un aggettivo, proprio perché andrà ad esprimere il valore connotante e, si potrà trovare in questo nuovo sostantivo un denominatore comune che possa identificarsi con il periodo stesso. 

Non seguendo un ordine cronologico, ma tematico, infatti le Stanze di Palazzo Reale contribuiranno con il loro innovativo allestimento a mostrare l’Iitalianità, e, avranno tematiche come l’identità femminile nella veste di nuova uniforme (Armani), la democratizzazione del (buon) gusto, la cultura postmoderna: dalle identità mixate di Moschino, alla Magna Grecia di Gianni Versace alla Sicilia di Dolce e Gabbana; fino al total look che ha un preciso inizio ed è proprio il 1971 l’anno in cui Walter Albini debutta nella sfilata, con il suo logo e, da, naturalmente l’avvio al DNA di Italiana. 

Pomellato, primo gioelllo di pret à porter; i manichini La Rosa e, Federico Marchetti, fondatore di Yoox, saranno orgogliosamente gli sponsor di Italiana essendo loro stessi veicoli e, portatori di questo sostantivo.

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Carlo Capasa e Cristina Tajani
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Cristina Tajani e Maria Luisa Frisa
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F. Marchetti, C. Tajani, S. Tonchi, ML. Frisa
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F.Marchetti, C.Tajani, S.Tonchi, ML. Frisa, C.Capasa, V.Castaldo
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Flavio Del Monte e Carlo Capasa
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Flavio Del Monte, Maria Luisa Frisa e StefanoTonchi
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Galleria Massimo De Carlo
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Galleria Massimo De Carlo
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ML. Frisa, V. Castaldo, C.Capasa, C. Tajani, S. Tonchi, F. Marchetti
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Stefano Tonchi, Maria Luisa Frisa e Federico Marchetti
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Stéphane Gerschel e Vincenzo Castaldo

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