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Fashion Hub Market

Riepilogo della seconda edizione di Fashion Hub Market, iniziativa della Camera Nazionale della Moda Italiana volta alla valorizzazione dei nuovi designer.
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Settimana della moda uguale corsa alle sfilate? Non solo. Al consueto via vai tra le vie del centro e le fiere di Milano Sud, si aggiunge infatti l’occasione per conoscere i nuovi protagonisti della moda.

All’interno dell’Unicredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, nel quartiere di Porta Nuova, è stata inaugurata mercoledì 21 la terza edizione di Fashion Hub Market, la vetrina pensata da Camera Moda per dare visibilità ai designer emergenti, italiani e non. La scelta è infatti quella di contribuire ad affermare il ruolo di Milano come capitale della moda italiana at large.

Sono tanti infatti ogni anno i giovani stilisti che aspirano ad esporre le loro creazioni nel nostro paese. Al primo piano dell’Unicredit Pavilion espongono i 14 fortunati tra italiani e stranieri che si sono aggiudicati la vetrina con le loro collezioni per la SS17: gli Xuzhi Chen con la linea di prét-à-porter Xu Zhi, Irma Cipolletta firma le omonime borse, Ilenia Corti ideatrice dei gioielli Ilenia Corti Vernissage, Daniela Fiorilli coniuga tradizione sartoriale e visione futuristica in Guen, Urania Gazelli di Aliki Ourania Giourmetaki, Davide Grillo creatore della omonima linea di abbigliamento. Ancora, Marco Laganà, Percy Lau, Liushu Lei e Yutong Jiang designers di Shushu/Tong, Nabil Nayal, Violante Nessi, Meena di Uju Offiah, Francesco Visone, Jiaqi Zhong e Jenny Nelson che insieme firmano Tommy Zhong.

Supporter di Urania Gazelli è Xenia Tchoumicheva, Fille de L’Officiel Italia. Greca e figlia unica, Urania ha sviluppato l’idea delle sue clutch rigide nell’azienda di famiglia: “Mio padre realizza complementi d’arredo in pvc. Ho sempre ammirato il suo approccio e volevo lavorare con lui, ma trovavo che mancasse un tocco femminile. Così, ho usato il nostro pvc per creare le borse”. Ricoperte di pois, fenicotteri o video games, hanno un’allure solare come la sua.

Violante Nessi, italiana classe 1990, potrebbe definirsi una pittrice prestata alla moda: sui suoi abiti – dalle linee fluide e pulite che rimandano alla sua formazione newyorkese – sono stampati i suoi dipinti astratti. “Volevo distaccarmi dai trend esistenti e già esplorati. Nei miei abiti ho fuso il mio amore per l’arte a quello per la moda: non potrebbe esserci espressione di me più sincera”.

È ancora l’arte ad ispirare Davide Grillo, esordiente di soli 23 anni che a Milano porta la sua prima collezione: “Mi sono ispirato al mondo di una donna artista che lavora nel suo studio e indossa negligé di seta vintage, che possono essere resi contemporanei aggiungendo una semplice t-shirt ”.

Il terzo piano del padiglione è invece interamente dedicato al German Fashion Design Talents, neonata iniziativa che vede la collaborazione tra Mercedez Benz e il Fashion Council Germany, organismo creato nel 2015 per sostenere le attività di scouting e promozione globale dei giovani designer tedeschi. Tre i nomi arrivati a Milano: Marina Hoermanseder, Nobi Talai e William Fan.

Marina Hoermanseder, berlinese, in passato ha lavorato da Alexander McQueen. Creatrice di una moda femminile con tocchi eccentrici, del suo periodo londinese porta con sé una forte attenzione al dettaglio, oltre ad uno studio approfondito sulla materia. Punto forte delle sue collezioni è la gonna, suo capo di sperimentazione per eccellenza.

Nobi Talai, di orgine iraniana, si è trasferita a Berlino all’età di 11 anni. “Nelle mie creazioni convivono le mie due culture. La fluidità dei tessuti viene dalla Persia, mentre la purezza delle linee rispecchia il rigore architettonico tedesco”. Come per gli altri è la sua prima esposizione a Milano, e la settimana prossima debutterà in passerella a Parigi: “Siamo tutti emozionatissimi – dice indicando il suo team – non vediamo l’ora”.

William Fan fonda il suo marchio a Berlino nel 2013. Unisex è il concetto chiave del suo lavoro: “Il fulcro del mio lavoro è il capo in sé: quando creo il mio obiettivo non è l’uomo o la donna a cui sono destinati i capi, ma l’oggetto. Voglio creare pezzi che siano combinabili tra loro e che siano portabili dal giorno alla notte. Voglio che le persone si sentano sempre a loro agio con i miei capi”.

La manifestazione resterà aperta sino alle 15 del 26 settembre, ultimo giorno di Milano Moda Donna.

 

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