Gucci Beauty

Two Extraordinary Minds

La leggenda della profumeria contemporanea, Alberto Morillas, incontra Alessandro Michele, anima della maison Gucci. E ne nasce un dialogo creativo che porta alla nascita di una fragranza unica: Gucci Mémoire d’une Odeur
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Realizzato da Glen Luchford sotto la supervisione di Christopher Simmonds, la campagna mette in scena, una famiglia da sogno composto secondo i suoi desideri. Da sinistra a destra: Harry Styles, William Valente, Olga Zapivokhina e Zumi Rosow.

Autore di fragranze che hanno fatto la storia della profumeria, Alberto Morillas ha un rapporto davvero speciale con Alessandro Michele, anima creativa della maison Gucci. Con cui ha lavorato a quattro mani per creare il neonato Gucci Mémoire d’une Odeur.

L’Officiel Italia: Come si lavora con Alessandro Michele?
Alberto Morillas: Abbiamo un rapporto davvero speciale. Mi dà delle indicazioni. Quando ho creato Gucci Guilty Absolute, ad esempio, Alessandro voleva che la fragranza catturasse l’odore che si respira nei laboratori di pelletteria di Gucci. Poi è arrivato il momento di Gucci Bloom, per cui Alessandro mi aveva chiesto di creare un giardino immaginario, quindi mi sono ispirato alle fragranze dei giardini alla francese, all’inglese e all’italiana. Avevo in mente dei fiori strani, con un lato un po’ misterioso. Con Gucci Bloom si ha la sensazione di entrare in un mondo incantato, immaginario.

LOI: Come è nata questa fragranza?
AM: Per questa fragranza il processo è stato molto più complesso perché Alessandro mi aveva chiesto di costruire un profumo incentrato sulla camomilla, un ingrediente che si è sempre utilizzato in profumeria, ma a piccole dosi. Abbiamo impiegato un anno e mezzo per trovare l’essenza giusta perché per Alessandro la nota di camomilla non era mai abbastanza incisiva. Ho chiesto al mio staff di fare delle ricerche specifiche perché la camomilla doveva essere di una qualità particolare per evitare che ricordasse un infuso! Nel microcosmo della profumeria, tutti parlano di questa fragranza: finalmente un prodotto fuori dagli schemi! Tutti si copiano a vicenda aggiungendo un po’ di bergamotto qua e là, mentre per questa fragranza eravamo animati dal desiderio di distinguerci. Appena indossata, può sembrare strana per i primi cinque minuti, ma non appena si evolve e la camomilla dissolve un po’ la sua intensità, il profumo che resta sulla pelle e sugli indumenti piace molto perché emerge una dimensione minerale molto sensuale. La fragranza vuole creare un’aura di mistero e su ogni pelle si sviluppa in maniera differente perché il musk, è intenso ed è arricchito dai toni floreali.

LOI: Come spiega la singolarità di Gucci Mémoire d’une Odeur?
AM: Gucci Mémoire d’une Odeur esprime una grande libertà e non si rivolge a un genere preciso. Questa fragranza, decisamente in stile Gucci, rappresenta al 100% Alessandro che prende decisioni proprio come quando crea una collezione e non si può piacere a tutti. Gucci Mémoire d’une Odeur infrange diversi codici e ha già ottenuto alcuni riconoscimenti nel mondo della profumeria.

LOI: Era al corrente che Harry Styles sarebbe stato il protagonista della campagna?
AM: Quando ho creato il profumo non ero a conoscenza della comunicazione. Nel vedere la campagna è più chiara anche la costruzione olfattiva della fragranza, tutto è connesso…Il lato minerale è rappresentato dal castello, l’aspetto primitivo dalla terra, dal fuoco… 

LOI: Alessandro Michele le manda dei campioni di profumi? Delle essenze?
AM: Mai… Mi propone degli abbinamenti, delle tracce, delle combinazioni di fiori o di fragranze che portava da giovane o che sentiva addosso a sua madre o a sua zia. Non mi dice mai: “Mi piacerebbe un profumo maschile così”. Vuole l’effetto sorpresa. Ed è come cercare una pietra preziosa per la gioielleria: bisogna trovare uno smeraldo completamente diverso da tutti gli altri. È una costruzione che richiede moltissimo  lavoro, tanto che oramai posso dire che lavoro quasi esclusivamente per lui.

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