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Attacchi di panico, a mai più: gli esercizi di respirazione per prevenirli

Imparare la respirazione controllata = imparare a gestire l'ansia

Il primo arriva all'improvviso, così, inaspettato. E, non riconoscedoli, spesso si scambiano gli attacchi di panico per qualcosa di peggio come un infarto, un ictus o, comunque, qualcosa di grave: sembra, letteralmente, di morire. Non si tratta solo di uno stato di agitazione, è una vera e propria crisi d'ansia. Il cuore inizia a battere molto velocemente, si può avvertire dolore al petto, si suda freddo e, spesso e volentieri, non si riesce a respirare normalmente. Ed è da proprio da questa sensazione che bisogna ripartire imparando gli esercizi di respirazione antipanico che, insieme a una buona psicoterapia, possono insegnare a gestire questo disturbo.
 

Attacchi di panico, gli esercizi di respirazione: la respirazione lenta
 

Dopo il primo attacco di panico è più facile riconoscerli sul nascere. Non appena si sente uno dei sintomi (cuore impazzito, sudorazione, paura) si può riuscire a tamponare la situazione con gli esercizi di respirazione. I benefici della respirazione profonda sono noti, ma la respirazione lenta garantisce di rallentare il battito cardiaco con una conseguente riduzione dell'ansia. Nel momento in cui si sente arrivare l'attacco di panico è necessario interrompere ciò che si stava facendo e sedersi. Fate un respiro profondo e trattenete il fiato per cinque secondi. Espirate e buttate fuori tutta l'aria: dopo una serie di 10 respiri completi, lo stato d'ansia dovrebbere essere nettamente diminuito. Perché questo esercizio sia davvero efficace ricordatevi di respirare solo col naso, mai con la bocca.
 

Attacchi di panico, gli esercizi di respirazione: il rilassamento isometrico
 

Quando si prova paura i muscoli entrano in tensione e la stessa cosa vale per quando si verificano gli attacchi di panico. Una tecnica utile per imparare a gestirli è quella del rilassamento muscolare isometrico, perché rilassando i muscoli si avrà una sensazione di normalità: il cervello riceverà il messaggio che non c'è niente di cui avere paura. Questo esercizio può essere fatto anche nel pieno della crisi di panico: da seduti, ispirate normalmente e trattenete il fiato per sette secondi. Allo stesso tempo incrociate le caviglie e tendete in modo graduale i muscoli delle gambe, sollevando quella che sta sotto e facendo pressione con quella che sta sopra. Passati i sette secondi, espirate e lasciate fluire la tensione. Ripetere il ciclo per 10 volte.

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