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WopArt 2019

La fiera d'arte su carta che si terrà a settembre a Lugano
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Nell’epoca del digitale l’atto di sfogliare pagine di giornale o di fiutare il profumo di libri nuovi è in parte un riconsegnarsi al passato. Sa di innovazione, con un'aria vintage, qui il paradosso, la quarta edizione della Fiera internazionale dedicata alle opere d’arte su carta. 

Tutti gli espositori della fiera sono selezionati dal comitato coordinato da Paolo Manazza e Mimmo di Marzio; quest’anno sono previste la collaborazione con Bologna Fiere e il contributo dell’imprenditore e collezionista Alberto Rusconi. Con quattro mostre ed eventi, la fiera verrà accolta dal Centro Esposizioni di Lugano dal 19 al 22 settembre 2019, divisa in sei sezioni tematiche. Modern e contemporary presenterà opere datate dal Novecento ad oggi; Old master, dedicata ai grandi del passato. Con Dialogues si può vedere l'accostamento di arti figlie di periodi diversi, mentre in Emergent ci si raccoglierà attorno a giovani gallerie. Infine ci saranno Photography e Project space - ogni project space è una realtà autonoma, spesso no-profit, nella quale il progetto artistico può respirare a pieni polmoni. 

Fra gli eventi collaterali una mostra di papiri egizi a cura di Giorgio Piccaia, in collaborazione con la curatrice Maria Cristina Guidotti del museo egizio di Firenze e Corrado Basile che ha fondato il Museo del Papiro di Siracusa. Il trio ha permesso la messa in mostra di cinque papiri: uno contenente la domanda oracolare, uno con i testi evangelici, uno sottoforma di frammento del Libro dei Morti e ancora due frammenti dal papiro figurato.

L'abitazione di Luigi Pericle, artista che negli ultimi anni di vita si è isolato nel Canton Ticino al fine di concentrarsi completamente sulla attività artistica e sulla ricerca esoterica, è stata recuperata dopo quindici anni di trascuratezza, dando la possibilità di rinvenire una moltitudine di disegni e documenti, oggi nelle mani dell’Archivio Luigi Pericle.

A cura di Mimmo di Marzio, la terza installazione vede come protagonista Bob Krieger ma è un vero e proprio flash emozionale. Grande appassionato di ritrattistica, il fotografo ha immortalato, fra gli altri, l’Avvocato Agnelli e Carla Fracci, Giorgio Armani e Indro Montanelli. E’ stato un corrispondente del New York Times Magazine e ha lavorato dagli anni Settanta al Duemila per tutti gli imprescindibili della moda. Da qui la mostra nell’area Talk della fiera intrisa di tendenze, nudi, occhi, bellezza.

La quarta ed ultima mostra, grazie alla Dalì Universe diretta da Beniamino Levi, esaudisce il desiderio d’immortalità espresso da Dalì. Dall’Orologio molle alla Persistenza della Memoria (dove appare per la prima volta l’orologio molle, è il 1931), dalla prima all’ultima fusione in bronzo.

 

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